SVEZIA: DONA SPERMA A COPPIA LESBICHE, CONDANNATO A VERSARE GLI ALIMENTI
SENTENZA CORTE SUPREMA, I 3 FIGLI HANNO DIRITTO AL MANTENIMENTO DEL DONATORE venerdì 14 ottobre 2005 , di ADN KRONOS
Stoccolma, 13 ott. - Uno svedese che donò il suo sperma a una coppia di lesbiche è stato condannato dalla Corte suprema di Stoccolma a versare gli alimenti per il mantenimento dei tre bambini, di cui è considerato il genitore.
L'uomo, 39 anni, donò il seme agli inizi degli anni' 90, permettendo alle due donne l'inseminazione artificiale e il concepimento di tre figli, nati tra il 1992 e il 1996
martedì 12 giugno 2007
Femminismo o Lesbismo?
Le teorie femministe hanno dato origine a due principali movimenti di pensiero: la "Gender Theory" e quella della "Differenza Sessuale", la prima, e' piu’ datata e di origine anglosassone, la seconda, piu’ recente e di matrice francese. Il concetto di "Gender" riguarda la costruzione sociale delle differenze fra uomo e donna ed il suo scopo è la conquista dell'uguaglianza dei diritti sociali e politici.Le teoriche del pensiero della differenza sessuale sono invece maggiormente interessate a definire una nuova identità di donna, una donna che vada ‘al di là’ di quella generata della “societa’ patriarcale” .
Di questo secondo movimento femminista, il pensiero della filosofa francese Luce Irigaray, ha trovato ampio consenso, sostiene la particolarita’ della libido femminile e la necessità per la psicoanalisi sviluppare nuove teorie per colmare le lacune che condannano le donne alla svalorizzazione, dovuta alla mancanza del fallo. Il secondo aspetto riguarda invece l'analisi e la struttura del linguaggio, attraverso una rivisitazione delle teorie filosofiche e psicoanalitiche viene evidenziato come il linguaggio sia caratterizzato dell'assenza di simboli che valorizzino la specificità femminile.
In Europa questo pensiero ha trovato terreno particolarmente fertile, e tale tipo di ricerca è considerato prioritario. Le teoriche della differenza ripercorrono e rielaborano storicamente e socialmente i significati delle rappresentazioni maschili e femminili nel linguaggio filosofico e letterario. L’intellettuale francese, Monique Wittig, ha proposto di sostituire il termine donna con quello di lesbica per definire l'identità femminile al di là dell'eterosessualità . Tale proposta non è stata pero’ accettata in quanto, teorizzare la sostituzione linguistica di donna con lesbica, è una scelta politica che risolve solo in superficie il problema della ridefinizione di una ‘femminilita’ post patriarcale’, dal momento che questo ha poco a che fare con la ristrutturazione dell'inconscio soggettivo femminile , mentre la ‘rivoluzione’ deve avvenire “dall`interno del mondo femminile”, prima che possa essere istituzionalizzata, dal momento che la sfida della libertà è rivolta innanzitutto alla propria simile e la posta in gioco è l'indipendenza mentale e affettiva dall'universo maschile.
È quindi necessario costruire un nuovo ordine simbolico femminil-femminista, e a questo scopo, la strategia radicale del ‘femminismo della differenza’, fa emergere la natura sessuata del “soggetto donna”, celato invece dalla “gender theory” , dove il corpo ed il desiderio sono elementi costitutivi fondamentali dell'identità femmmile, in quanto una donna può garantirsi la propria differenza dal maschile, soltanto se ha come autorità di riferimento un'altra donna.Sul piano filosofico, la Irigaray propone di riappropriarsi delle figure mitiche femminili colonizzate dal potere patriarcale, sul quello psicoanalitico oppone al concetto di salute psichica ottenuto attraverso il superamento del conflitto edipico basato sulla gelosia nei confronti della madre, quello di un'economia libidica che si nutre del rapporto "omosessuale" madre-figlia.
La mediazione simbolica all’interno di una genealogia femminile non implica necessariamente il lesbismo ossia la scelta di un'altra donna come oggetto d’amore, ma anche sostenere la bisessualità rischia di lasciare intatto l'immaginario eterosessuale, e quindi l'egemonia maschile.A questo vengono sviluppati due concetti fondamentali: il contimuum lesbico e la politica del posizionamento.Il primo riguarda un aspetto politico-simbolico dell'universo femminile: l'esperienza delle donne tra le donne corre lungo un continuum dove non esistono gerarchie di valore per cui la lesbica sarebbe - come dice Wittig - un'identità femminile qualitativamente superiore alla donna: in questo continuum può verificarsi sia un rapporto di coppia che una semplice affinità. Con la politica del posizionamento, il corpo della donna insieme ai suoi attributi sociali è ripensato entro un nuovo simbolico che tiene conto delle differenze tra donne: differenze di razza, di classe sociale, etc.Le teoriche del pensiero della differenza devono al pensiero di A. Rich molta parte delle loro riflessioni; i temi trattati nel libro complesso di Luisa Muraro, L'ordine simbolico della madre, ci riportano all'aspetto centrale delle nuove pratiche genealogiche, simboliche e sociali tra donne:
Le donne hanno la possibilità di creare un ordine simbolico nuovo attraverso un rapporto di gratitudine verso l'autorità materna e di debito simbolico verso una propria simile.
Di questo secondo movimento femminista, il pensiero della filosofa francese Luce Irigaray, ha trovato ampio consenso, sostiene la particolarita’ della libido femminile e la necessità per la psicoanalisi sviluppare nuove teorie per colmare le lacune che condannano le donne alla svalorizzazione, dovuta alla mancanza del fallo. Il secondo aspetto riguarda invece l'analisi e la struttura del linguaggio, attraverso una rivisitazione delle teorie filosofiche e psicoanalitiche viene evidenziato come il linguaggio sia caratterizzato dell'assenza di simboli che valorizzino la specificità femminile.
In Europa questo pensiero ha trovato terreno particolarmente fertile, e tale tipo di ricerca è considerato prioritario. Le teoriche della differenza ripercorrono e rielaborano storicamente e socialmente i significati delle rappresentazioni maschili e femminili nel linguaggio filosofico e letterario. L’intellettuale francese, Monique Wittig, ha proposto di sostituire il termine donna con quello di lesbica per definire l'identità femminile al di là dell'eterosessualità . Tale proposta non è stata pero’ accettata in quanto, teorizzare la sostituzione linguistica di donna con lesbica, è una scelta politica che risolve solo in superficie il problema della ridefinizione di una ‘femminilita’ post patriarcale’, dal momento che questo ha poco a che fare con la ristrutturazione dell'inconscio soggettivo femminile , mentre la ‘rivoluzione’ deve avvenire “dall`interno del mondo femminile”, prima che possa essere istituzionalizzata, dal momento che la sfida della libertà è rivolta innanzitutto alla propria simile e la posta in gioco è l'indipendenza mentale e affettiva dall'universo maschile.
È quindi necessario costruire un nuovo ordine simbolico femminil-femminista, e a questo scopo, la strategia radicale del ‘femminismo della differenza’, fa emergere la natura sessuata del “soggetto donna”, celato invece dalla “gender theory” , dove il corpo ed il desiderio sono elementi costitutivi fondamentali dell'identità femmmile, in quanto una donna può garantirsi la propria differenza dal maschile, soltanto se ha come autorità di riferimento un'altra donna.Sul piano filosofico, la Irigaray propone di riappropriarsi delle figure mitiche femminili colonizzate dal potere patriarcale, sul quello psicoanalitico oppone al concetto di salute psichica ottenuto attraverso il superamento del conflitto edipico basato sulla gelosia nei confronti della madre, quello di un'economia libidica che si nutre del rapporto "omosessuale" madre-figlia.
La mediazione simbolica all’interno di una genealogia femminile non implica necessariamente il lesbismo ossia la scelta di un'altra donna come oggetto d’amore, ma anche sostenere la bisessualità rischia di lasciare intatto l'immaginario eterosessuale, e quindi l'egemonia maschile.A questo vengono sviluppati due concetti fondamentali: il contimuum lesbico e la politica del posizionamento.Il primo riguarda un aspetto politico-simbolico dell'universo femminile: l'esperienza delle donne tra le donne corre lungo un continuum dove non esistono gerarchie di valore per cui la lesbica sarebbe - come dice Wittig - un'identità femminile qualitativamente superiore alla donna: in questo continuum può verificarsi sia un rapporto di coppia che una semplice affinità. Con la politica del posizionamento, il corpo della donna insieme ai suoi attributi sociali è ripensato entro un nuovo simbolico che tiene conto delle differenze tra donne: differenze di razza, di classe sociale, etc.Le teoriche del pensiero della differenza devono al pensiero di A. Rich molta parte delle loro riflessioni; i temi trattati nel libro complesso di Luisa Muraro, L'ordine simbolico della madre, ci riportano all'aspetto centrale delle nuove pratiche genealogiche, simboliche e sociali tra donne:
Le donne hanno la possibilità di creare un ordine simbolico nuovo attraverso un rapporto di gratitudine verso l'autorità materna e di debito simbolico verso una propria simile.
giovedì 24 maggio 2007
Progenitore A - Progenitore B
Il governo Zapatero, come conseguenza della legge che parifica il matrimonio omosessuale a quello tradizionale, ha prescritto che le ormai obosolete definizioni di padre e madre siano sostituite con quelle assai più moderne di "progenitore A e progenitore B".Grande giubilo negli ambienti progressisti di tutta Europa per questa fondamentale conquista in tema di dirittti civili e di lotta alle discriminazioni sessuali.
Pare che gli unici dubbi siano stati sorprendentemente espressi dal regista spagnolo Pedro Almodovar, forse per il timore che il suo celebre film "Tutto su mia madre", una volta ribattezzato "Tutto sul mio progenitore di tipo B" , perda appeal.
http://mondoselvatico.splinder.com/
Armando Ermini
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Corsi di omosessualità
L'ultima bestialità inglese del sinistro governo di Tony Blair, che finanziando un programma di indottrinamento "politically correct" mira a plasmare la mente dei piccoli sudditi, come se questi non avessero già i loro problemi a "quadrare" il mondo, insegnando loro che l'omosessualità sia un comportamento normalissimo come l'eterosessualità, ma anzi, forse anche meglio, comunque tanto normale, che di fatto va insegnato, e da piccoli, perche' "l'impronta" altrimenti, non rimane.E proprio per questione di imprinting, nel caso qualcuno fosse distratto o annoiato da una lettura non interessante, i pre-destinati vengono invitati a giocare con pupazzetti gay/lesbo ( barbie e barbie ??) ,mentre i più grandicelli hanno la fortuna di salire sul palco ed interpretare in prima persona il personaggio "omo".
Che bella fortuna.
Anche se non tutti sembrano esserne convinti.
"in una scuola i più piccoli hanno messo in scena uno spettacolo di marionette ispirato a Cinderella ( la ns. cenerentola ) con una Cinderella.. Maschio! , in un'altra scuola è stato inserito il libro King&King , dove si racconta della favola di un principe che dopo aver scaricato 3 principesse s'innamora di uno dei loro fratelli"
http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/news.html?in_article_id=457047&in_page_id=1770
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